“Adottata” la riserva locale delle “Mesole”

Una serata gestita completamente dagli studenti delle classi prime della scuola media di Castel Ivano ha concluso giovedì 5 marzo il lavoro che, nell’ambito del progetto “Adotta una riserva”, ha portato i ragazzi a conoscere, approfondire e comunicare la Riserva locale delle “Mesole”, un’area di interesse ambientale che si estende su circa 11 ettari alla confluenza dei torrenti Chieppena e Maso con il fiume Brenta.
Una zona facilmente raggiungibile dai centri abitati di Strigno, Villa Agnedo e Castelnuovo, poco conosciuta nelle sue caratteristiche ambientali anche se abbastanza frequentata perché attraversata dal percorso ciclabile della Valsugana.
Si tratta di un’area molto importante per la conservazione della biodiversità proprio perché localizzata dove le acque torrentizie del Maso e del Chieppena si uniscono a quelle a carattere più fluviale del Brenta dando origine ad habitat diversi.
La serata del 5 marzo è stata solo il momento conclusivo di un lavoro che, sotto la guida di Gabriella Gretter e Gabriele Bertacchini di AMBIOS, è iniziato nell’autunno scorso con incontri in classe e una visita all’area protetta.
Attività durante le quali gli studenti, coordinati dalle insegnanti Sara Vallefuoco, Martina Dalmaso e Paola Fraizingher hanno raccolto dati, scattato fotografie, elaborato testi e realizzato disegni. Materiali questi che sono confluiti in buona parte nel pieghevole-guida stampato in 600 esemplari con il quale i ragazzi ora raccontano ai cittadini la riserva, descrivendone il percorso di visita attraverso la ciclabile della Valsugana e spiegando, in maniera semplice ma esaustiva, l’importante presenza di numerose specie di pipistrelli fra i quali il Ferro di cavallo maggiore e il Pipistrello nano, l’abbondanza di macroinvertebrati nelle acque dei torrenti e del fiume, a testimonianza della buona qualità dell’ambiente acquatico e ancora la composizione del bosco ripariale con gli ontani, i pioppi e i salici ma anche con specie aliene come l’ailanto.

Come detto la serata di restituzione dei lavori, organizzata per far conoscere a genitori, nonni e alla cittadinanza in generale quanto realizzato, è stata gestita completamente dai ragazzi, che si sono occupati della preparazione delle slides di presentazione, della redazione dei testi scritti per illustrare le varie fasi dell’attività e per introdurre i diversi ospiti che hanno partecipato all’incontro, a partire dal sindaco Alberto Vesco, dal presidente della Rete di Riserve Claudio Ceppinati e dalla dirigente scolastica Giuliana Sighel.
Ma i ragazzi non si sono limitati a questo, perché hanno anche allestito nell’atrio della scuola un’esposizione con la maggior parte dei materiali prodotti nel corso dell’attività: le fotografie scattate durante l’uscita e soprattutto i numerosi disegni di ottima qualità con i quali hanno rappresentato le larve di efemerottero e plecottero piuttosto che la loro fase adulta o ancora i bellissimi pipistrelli, la sterpazzola, il cervo e gli altri abitanti delle acque e degli ambienti ripari delle “Mesole”.

 

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