JWOC2025: Animali e piante in movimento

Il secondo dei tre appuntamenti ambientali inseriti dagli organizzatori nel programma di contorno dei Campionati mondiali giovanili di orientamento – JWOC che prenderanno il via venerdì prossimo a Baselga di Pinè è stato un incontro con due esperti nei campi floristico e faunistico.
Per definizione possiamo dire che gli animali si muovono e le piante restano ferme, legate come sono alle radici che le tengono ancorate al terreno. In realtà però anche le piante si muovono…e non poco, sia pure in maniera diversa dagli animali. Lo fanno grazie al vento, all’acqua, agli animali che fanno da “tassisti” e anche grazie all’uomo, a volte volontariamente e a volte involontariamente.
Alla Biblioteca LAC di Baselga di Pinè Costantino Bonomi, botanico del MUSE e coordinatore del progetto LIFE SEED FORCE ha illustrato come l’uomo sta aiutando alcune specie di piante erbacee “a spostarsi” riappropriandosi di spazi perduti negli ultimi anni. Alcune di queste interessano direttamente le zone lambite dalle competizioni dei mondiali di orienteering, come la Liparis loeselii nelle ZSC Le Grave e Inghiaie e il Gladiolus palustris presente nella prima riserva.
Più facile parlare di movimento degli animali e Federico Ossi, biologo della Fondazione E. Mach specializzato nell’ecologia animale, ha portato due interessanti casi di studio: il primo che riguarda il capriolo proprio nella zona dell’Argentario, interessata dalle gare, e il secondo su una specie di gande impatto anche “emozionale” come l’orso bruno nel Trentino occidentale.

Il terzo appuntamento è per LUNEDI’ 30 GIUGNO con oggetto l’importanza degli insetti impollinatori, tema molto caro al territorio e agli organizzatori della competizione sportiva che, non a caso, hanno individuato nell’ape “Lares” la mascotte dei mondiali.

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