Lontano dai classici percorsi ma uno scrigno di biodiversità (e di storia) assolutamente da preservare.
E’ questo il monte Lefre, meta della prima uscita di “Sorprendente Rete” andata in onda venerdì 29 maggio in compagnia dell’accompagnatore di media montagna ma anche, soprattutto, naturalista Sandro Zanghellini.
Prima di tutto una capatina agli “stoi” della Grande Guerra in mezzo al bel bosco di latifoglie, osservando anche un’originale connessione tra due esemplari di faggio e un’occhiata allo stupendo panorama sulla conca della Valsugana che si gode dal punto di osservazione, andando a individuare i vari centri abitati e gli elementi che costituiscono il paesaggio.
Cambio di direzione poi, andando verso Est, nella suggestiva conca dei “Prai de Lefre”, uno dei sempre più rari esempi di prati magri ricchi di specie che ancora sopravvivono e che si devono assolutamente preservare.
Accompagnati dal canto del cuculo abbiamo lambito prati multicolori ricchi di margherite, salvia dei prati, achillea, ranuncoli, trifogli, con la saponaria e la Genista germanica sulle scarpatine più assolate e poi, tra maggiociondoli in piena fioritura e un sorbo montano dalle straordinarie dimensioni altrettanto ricco di fiori, ecco la viola aquilegia, la rosa alpina, due specie dell’orchidea cefalantera e alcuni stupendi nuclei di asfodelo.
Un pomeriggio che ci ha fatto scoprire un angolo di territorio nuovo.