Ecco il bando per i castagneti

Sala affollata martedì 30 settembre nella sede del gruppo Alpini di Roncegno Terme per il primo dei due incontri di presentazione del “Bando per la concessione di contributi per interventi di recupero di castagneti” pubblicato il giorno prima dalla Comunità Valsugana e Tesino, soggetto capofila della Rete di Riserve del fiume Brenta.
Dopo i saluti del Sindaco di Roncegno Terme Corrado Giovannini e del presidente della Comunità Claudio Ceppinati, il capitano forestale Stefano Montibeller ha affrontato il tema dell’importanza dei castagneti per il mantenimento e il miglioramento della biodiversità: la pianta di castagno, potendo raggiungere diverse centinaia di anni di età, è una componente quasi eterna” dei nostri boschi, adatta anche a zone impervie e terreni relativamente poco fertili; un elemento che sia sulla pianta che nelle sue immediate vicinanze ospita nel corso della sua ultracentenaria esistenza una moltitudine di vita, sia animale che vegetale, e per questo è fondamentale per il mantenimento della biodiversità.

La seconda parte della serata è stata dedicata alla presentazione del bando il cui obiettivo è sostenere il recupero di castagneti da frutto nei 20 Comuni che fanno parte della Rete di Riserve.
In particolare le finalità sono di favorire la cura, il recupero e la gestione sostenibile di castagneti trascurati o in fase di abbandono, sostenere i piccoli castanicoltori nella manutenzione ordinaria e straordinaria dei castagneti da frutto, conservare gli ecotipi locali del Trentino e le conoscenze tradizionali legate alla castanicoltura e promuovere azioni che contribuiscano appunto al mantenimento della biodiversità.
Gli interventi finanziati sono:
– la potatura e risanamento di castagni adulti (da far eseguire solo da personale specializzato) con un contributo di 80,00 Euro se la pianta non raggiunge gli 8 metri di altezza e di 180,00 Euro se è invece più alta;
– la pulizia del sottobosco e il taglio delle specie infestanti su un’area di almeno 150 mq attorno alla pianta interessata (in pratica un cerchio di 7 metri di raggio), con un finanziamento di 180,00 Euro se fatto da personale specializzato o di 100,00 Euro se fatto in economia;
– per ogni area di 150 mq ci sono ulteriori 40,00 Euro (se l’intervento è fatto da personale esterno) o 20,00 Euro (se fatto in economia) per l’eventuale ulteriore cippatura dei residui vegetali;
– infine la messa a dimora di nuove piante di castagno per integrare il castagneto è finanziata con 30,00 Euro a pianta, prevedendo l’impiego solo di ecotipi locali del Trentino.
La domanda di contributo può essere presentata dalle persone fisiche e dalle società agricole che siano proprietari, affittuari, comodatari o titolari di altro diritto reale del terreno che ospita i castagni.
Ogni beneficiario può ricevere un contributo massimo di 2.000,00 Euro.
Per presentare la domanda di contributo c’è tempo fino al 27 ottobre e gli interventi dovranno essere completati e rendicontati tassativamente entro il 31 maggio 2026.
Il bando e l’allegata modulistica è disponibile sul sito della Comunità Valsugana e Tesino.

Un secondo incontro di presentazione del bando con anche un intervento tecnico di Giorgio Maresi (ricercatore della Fondazione Edmund Mach) sulla situazione e sulle prospettive della castanicoltura in Italia e in Trentino è in programma giovedì 9 ottobre alle 20.30 a Pergine Valsugana nella sala polivalente “Kairos”.

Bando per la concessione di contributi per interventi di recupero dei castagneti da frutto
Allegato 1: domanda di contributo per il recupero di castagneti
Allegato 1bis: modulo di delega per comproprietari
Allegato 2: rendicontazione delle attività finanziate con il contributo per il recupero dei castagneti
Allegato 3: Disciplinare di gestione dei castagneti
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