Dal picchio nero che imbecca i piccoli all’aquila su una carcassa di cervo, dal primissimo piano della poiana al curioso scoiattolo, dalla simpatica civetta nana al maestoso gufo per passare poi all’elusivo ermellino o ai camosci sulle cenge a strapiombo sulla Valsugana.
Queste e tante altre sono state le immagini che il fotografo naturalista Ivan Mosele ha proiettato venerdì 16 maggio nella sede della riserva cacciatori di Telve nell’ambito di “Presenze”, la rassegna proposta da Ecomuseo del Lagorai in collaborazione con la Rete di Riserve.
Fotografie quelle di Ivan Mosele, contenute in parte nel libro “Hàrnost, oltre lo scatto”, scattate soprattutto nella zona dell’Altopiano dei Sette Comuni, spesso dopo un grande lavoro di preparazione e con ore, quando non giornate, di appostamenti, magari a vuoto.
Una serata, che oltre a far apprezzare la fantastica varietà della fauna dei nostri boschi, ci ha fatto comprendere il grande lavoro, la passione, la pazienza e naturalmente anche la fortuna, che sta dietro allo “scatto perfetto”.







