Un’uscita mattutina molto istruttiva quella del 23 maggio all’azienda agricola perginese di Lorenzo Bortolotti, guidati da Matteo Anderle dell’Istituto per l’Ambiente alpino dell’EURAC di Bolzano.
Tre ore organizzate nell’ambito del progetto “Agroecologia per la Rete” coordinato dalla Fondazione Edmund Mach che ci hanno fatto capire l’importanza degli uccelli che vivono in ambiente agricolo.
L’azienda frutticola-viticola biologica di Lorenzo Bortolotti è caratterizzata dalla conservazione di elementi del paesaggio agricolo che aiutano notevolmente l’avifauna: vecchie piante (ad esempio di pero e noce), muretti a secco, un piccolo stagno, un casolare con numerosi luoghi adatti alla nidificazione e poi cassette nido sparse per gli appezzamenti e un’attenzione particolare alla biodiversità.
Nel corso della passeggiata il titolare non ha nascosto le difficoltà che accompagnano la volontà di coltivare in maniera compatibile e rispettosa dell’ambiente, mentre Matteo Anderle ha illustrato le specie tipiche degli ambienti agricoli, da quelle che nidificano sugli alberi a quelle che invece lo fanno nelle cavità o a terra, con queste ultime in netto calo a causa della graduale scomparsa dei prati e delle modalità di sfalcio che mettono a rischio i nidi e i pulli. Fra le specie più a rischio ci sono il re di quaglie, lo stiaccino, l’ortolano e la bigia padovana.
Molto importanti sono gli elementi del paesaggio, come ad esempio i muretti a secco, che forniscono spazi per alimentazione e riparo a numerose specie, come ad esempio il torcicollo che si nutre in gran parte di formiche.
Grazie a Stefania Dal Prà per le foto