Lo sciacallo dorato, dall’Europa orientale all’Italia e oltre

Il “Lunedì della Rete” di maggio in collaborazione con WWF Trentino e inserito come secondo appuntamento della rassegna “Presenza, la vita segreta del bosco” organizzato dall’Ecomuseo del Lagorai ci ha portato il 12 maggio a conoscere un nuovo animale presente ormai nei nostri territori: lo sciacallo dorato.
Arrivato in Italia dall’Europa orientale negli anni Ottanta penetrando dal Friuli è stato avvistato per la prima volta in Valsugana nel 2012 quando un esemplare venne investito e ucciso lungo la SS 47 in località Barricata di Ospedaletto.
Da allora altre osservazioni come nella ZSC Inghiaie e a Caldonazzo; una presenza però sempre “discreta”, oltre che per nulla preoccupante perché il Canis aureus non è un predatore, è un canide onnivoro, che si ciba tanto di frutta quanto di piccoli mammiferi come topi e ratti e non disdegnando per nulla i resti animali o della produzione alimentare.
Emanuele Fior, naturalista dei Parchi del Ducato ha illustrato la storia, la biologia e l’etologia di questo animale che ormai è arrivato fino in Francia e Spagna.
Specie schiva ed elusiva, prevalentemente notturna e difficile da avvistare, può essere scambiato dai non esperti per una volpe o per un giovane lupo, del quale può diventare invece una preda.

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