L’orchidea del Lago Pudro

Nell’ambito del progetto “Agroecologia per la Rete” il 20 giugno siamo stati alla Riserva naturale provinciale del Lago Pudro a scoprire la rara Liparis loeselii.

La Liparis loeselii è una rara orchidea che negli ultimi decenni ha visto ridotta notevolmente la sua presenza soprattutto a causa della scomparsa dei suoi habitat di elezione, le torbiere.
Nel territorio della Rete di Riserve del fiume Brenta la troviamo con certezza solo in un paio di siti: le aree protette di Inghiaie e del Lago Pudro mentre fino a qualche anno fa c’era sicuramente anche ad Alberé di Tenna.

Pensando alla Liparis loeselii non dobbiamo avere in mente le orchidee che coltiviamo in casa o alcune che troviamo in natura, caratterizzate da fiori molto appariscenti. La nostra potremmo considerarla “mimetica” perché i piccoli fiorellini giallo verdastri non la rendono per nulla vistosa, anzi si mimetizza quasi in mezzo alla vegetazione circostante.
Si distingue per due foglie opposte ovali-lanceolate che avvolgono la base del fusto e anche i suoi soli 10-20 cm di altezza non contribuiscono a renderla molto vistosa.

Come detto è tipica delle torbiere e necessita quindi di una certa umidità del terreno, come pure richiede un ambiente piuttosto aperto, non invaso da altra vegetazione.

Nell’uscita del 20 giugno Costantino Bonomi, botanico del MUSE e responsabile del progetto LIFE Seed Force che si occupa proprio del recupero di alcune specie erbacee rare, ha illustrato il progetto europeo e ci ha portati a scoprire la particolare formazione naturale dell’aggallato del Lago Pudro, sul quale crescono appunto queste orchidee.
E’ stata un’esperienza assolutamente interessante che ci ha permesso di toccare con mano…anzi “con piedi” il “materasso ad acqua” dell’aggallato, di vedere appunto la Liparis loeselii ma anche di scoprire altre piante di torbiera come l’altrettanto rara Menhyantes trifoliata e la particolare Drosera rotundifolia, pianta carnivora tipica di questi ambienti.

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