L’escursione di venerdì 5 settembre con Sandro Zanghellini per il ciclo di “Sorprendente Rete” ci ha portati a scoprire, un’altra volta, dei piccoli tesori ambientali che abbiamo sulla porta di casa e che spesso non conosciamo.
Nella tranquilla e suggestiva passeggiata nei dintorni di Ospedaletto abbiamo incontrato la vegetazione tipica del versante del monte Lefre che in sinistra orografica del fiume Brenta guarda il fondovalle, come ad esempio i carpini o lo scotano che tra poco assumerà quel fantastico colore rosso che lo contraddistingue. E poi “incontri particolari”, con la pinguicola, la pianta carnivora costretta ad assumere l’azoto digerendo degli insetti dato che vive su substrati estremamente poveri. Oppure, sulla parete della pittoresca cascata del “Col Fortin” il capelvenere, la felce che vive negli habitat perennemente irrorati dall’acqua di stillicidio.
Col Fortin che richiama naturalmente alla storia e in particolare alla “Grande Guerra” con le postazioni e gli “stoi” che perforano il versante della montagna e all’interno dei quali vivono indisturbati i pipistrelli come i Ferro di cavallo maggiore che abbiamo incontrato.
Sul panoramico terrazzo di San Vendemiano ecco un assaggio della fauna “minore” con un bell’esemplare di femmina di cervo volante e da diversi punti del sentiero il panorama sul versante opposto della valle ci fa capire cos’è un conoide di deiezione mentre ai nostri piedi possiamo individuare le riserve locali di Ponte Casoni e dei Saleti.







