Uomini & lupi (2026)

Negli ultimi anni, la presenza del lupo in Trentino e in Valsugana è tornata a occupare un posto centrale nel dibattito pubblico, generando un ampio spettro di reazioni che vanno dalla preoccupazione al confronto acceso, spesso con toni polarizzati. Il ritorno di questo grande carnivoro suscita interrogativi, timori e, in alcuni casi, una percezione diffusa di smarrimento, soprattutto dove la montagna non rappresenta solo un elemento paesaggistico, ma una realtà quotidiana, vissuta, coltivata e custodita.
Il lupo non deve essere considerato né un nemico da eradicare, né un simbolo da mitizzare: si tratta di una specie selvatica, un predatore, componente integrante della biodiversità alpina, che è tornato a occupare spazi da cui era scomparso in seguito all’azione dell’uomo.
Si tratta quindi di affrontare, con lucidità e responsabilità, il tema della coesistenza con questo animale, costruendo una visione equilibrata e basata sulla conoscenza.
Questo implica, da un lato, l’ascolto attento delle esigenze delle comunità locali, il sostegno concreto alle attività tradizionali che rendono vitale il territorio e la promozione di strumenti di prevenzione e gestione efficaci, dall’altra il riconoscimento del valore ecologico della specie e del ruolo che essa svolge negli ecosistemi montani.
Per arrivare a una coabitazione effettiva e duratura è necessario attivare percorsi fondati su conoscenza, ascolto reciproco e collaborazione intersettoriale. Un approccio che privilegi il dialogo tra saperi scientifici, istituzionali, professionali e che consenta di individuare soluzioni praticabili, sostenibili e condivise, non guidate dalla paura o da posizionamenti ideologici, bensì ancorate alla realtà concreta dei territori e al sapere di chi li abita ogni giorno.
“Uomini & lupi 2030”, proposto dalla Rete di Riserve del fiume Brenta in collaborazione con l’associazione “Io non ho paura del lupo”, si propone di costruire un percorso partecipato sul territorio per affrontare in modo costruttivo e condiviso il tema della convivenza con il lupo. Attraverso un ciclo di incontri e workshop, amministratori, cittadini, allevatori e altri portatori di interesse avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con esperti faunistici e professionisti della prevenzione dei conflitti uomo-fauna.
Le attività previste includono momenti formativi dedicati alla biologia del lupo, ai suoi comportamenti e alle strategie più efficaci per prevenire le predazioni, come l’uso di recinzioni elettrificate o altri strumenti di dissuasione. Una parte fondamentale del progetto sarà rappresentata dagli spazi di dialogo, pensati per favorire lo scambio di esperienze e la condivisione di buone pratiche, difficoltà e soluzioni concrete, con il supporto di consulenti esperti. Il progetto prevede inoltre una fase sperimentale, durante la quale verranno testate sul campo alcune misure di prevenzione in realtà selezionate, monitorando l’efficacia e discutendone pubblicamente i risultati con la comunità.
Durante il periodo estivo il progetto metterà a disposizione la consulenza di un tecnico specializzato nella prevenzione del danno in ambito zootecnico. L’intero percorso mira a rafforzare il tessuto sociale locale e a costruire una base solida di conoscenze, strumenti e relazioni utili ad affrontare le sfide della coesistenza con il lupo in modo informato, collaborativo e pragmatico.

Dopo il primo appuntamento del 31 marzo 2026 questo è il calendario degli altri incontri:

Ha preso il via “Uomini & lupi”

Con l’incontro di presentazione dell’iniziativa, il progetto partecipato “Uomini & lupi” ha preso il via lo scorso 31 marzo.Un percorso che ha l’obiettivo di mettere attorno a un tavolo i

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