“Custodi dei fiumi” pronti a partire

Il fiume Brenta a Ospedaletto e a Borgo vicino alla confluenza con il torrente Moggio, il Moggio stesso e poi il torrente Maso a Carzano, il Ceggio a Telve, il Larganza a Roncegno, Il Centa dove sfocia nel Brenta e anche più a monte nella zona delle cascate Vallimpach e ancora il rio Vignola nei pressi della ZSC Pizé e il Fersina a Pergine e a Sant’Orsola.
Sono queste, oltre al punto sul torrente Chieppena già attivo, le zone dove a breve prenderanno il via i monitoraggi dell’acqua nell’ambito del progetto “Water observers”, l’iniziativa di “scienza dei cittadini” attivata dal MUSE e dal Comitato Acque Trentine.
E’ stato proprio il portavoce del Comitato, Tommaso Bonazza, a formare nei giorni scorsi la decina di volontari che si sono resi disponibili a prendere ciascuno in custodia un tratto specifico di corso d’acqua e a monitorarlo a cadenza mensile valutando, per ora, la torbidità dell’acqua e la presenza di fosfati e nitrati.
I dati raccolti – oltre a una fotografia dello stato attuale dal punto di visto vegetazionale, faunistico e dell’utilizzo del tratto di corso d’acqua preso in considerazione – saranno poi caricati dai volontari sulla piattaforma del progetto.
Un progetto che, sotto il nome di “Fresh water watch” (www.freshwaterwatch.org), ha una portata mondiale tanto che ad oggi sono più di 60.000 i punti di monitoraggio sparsi in tutti i continenti, anche se la densità maggiore è in Europa e soprattutto nel Regno Unito dove questa iniziativa è nata.
Grazie alla collaborazione tra MUSE, Comitato Acque Trentine e Rete di Riserve del fiume Brenta e soprattutto grazie alla disponibilità dei volontari, anche il territorio di quest’ultima sarà quindi interessato in maniera consistente dal monitoraggio che consente di tenere sott’occhio la qualità delle acque che scorrono vicino a casa nostra.
Naturalmente c’è spazio per altri volontari che volessero aggiungersi ampliando così la rete di rilevazione.

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