Probabilmente in molti abbiamo presente dove si trova e dove si estende, approssimativamente, l’area “Natura 2000” di “Fontanazzo” a Selva di Grigno, oppure quella di “Inghiaie” a Levico Terme.
Magari abbiamo sentito nominare e forse anche visitato quella del “Lago Pudro” a Pergine Valsugana o le “Paludi di Roncegno”.
Molto probabilmente invece non sappiamo che area “Natura 2000” sono anche quelle di “Monte Zaccon”, fra Borgo e Roncegno o il bosco mesofilo “Torcegno” o ancora l’area “Assizzi-Vignola” che comprende tra l’altro il colle con il castello di Pergine.
In totale sono ben 23 le aree “Natura 2000” che ricadono nel territorio della Rete di riserve del fiume Brenta, zone cioè che sono riconosciute dall’Unione europea come ambienti di particolare valore ambientale per la presenza di habitat particolari o perché importanti per la presenza o il passaggio di specie animali.
Sicuramente più difficile è che qualcuno sappia che la zona della “Stazione di Roncogno”, in sinistra Fersina, è una riserva locale, di interesse quindi a livello comunale, come pure lo sono ad esempio l’area “Barucchelli”, all’estremità occidentale del lago di Levico, o tre zone umide a Cinque Valli, sulla montagna di Roncegno, o ancora “Saleti” e “Ponte Casoni” nel Comune di Ospedaletto.
Se le aree “Natura 2000” della Rete di Riserve del fiume Brenta sono 23, addirittura 25 sono le riserve locali, individuate nei PRG dei singoli Comuni, portando così a 48 il numero complessivo delle piccole o grandi aree di interesse ambientale dislocate nel bacino idrografico del fiume Brenta (e in piccola parte in quello del Fersina) fra Pergine e Grigno.
Nella Conferenza della Rete del 3 settembre 2025 tra i vari punti che i rappresentanti dei Comuni e degli altri partner della Rete hanno trattato c’è stata anche la presentazione dell’animazione realizzata da Michele Mazzon che in un video di poco più di tre minuti mostra la collocazione sul territorio e la perimetrazione delle 48 aree naturali che fanno parte della Rete.
Si tratta di una panoramica “a volo d’uccello” creata utilizzando gli strumenti messi a disposizione da Google Earth che, partendo dall’altopiano di Vezzena si sposta nel perginese per poi percorrere tutta la Valsugana da Ovest ad Est e infine in senso contrario per poter abbracciare la parte più interna della catena del Lagorai.
Il video, caricato sulla pagina “Aree protette” del sito e sul canale YouTube della Rete di Riserve, è un utile strumento per conoscere quali e dove sono le riserve della Rete.
