Una ricca e intensa giornata quella di sabato 14 giugno, dove c’è stato un vero e proprio scambio “culturale”, 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞, 𝐢𝐝𝐞𝐞 𝐞 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 tra diverse realtà del territorio.
Una giornata che ha seguito il filo conduttore della 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭à, parola tanto importante quanto complessa, per provare a declinare questo concetto da un punto di vista locale prima, con la nostra 𝐑𝐞𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐢𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 e @_selvagreen_ che hanno approfondito le 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞 di sostenibilità in atto in Valsugana, in particolare con la visita alla riserva provinciale “Fontanazzo” e poi con uno sguardo più lontano, ma non per questo meno concreto, di 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 grazie a @viracaojangada che dal 2012 dà la possibilità a decine di giovani di partecipare alle 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐎𝐧𝐮 𝐬𝐮𝐥 𝐂𝐥𝐢𝐦𝐚 dove si discutono e concordano azioni politiche per far fronte alla crisi climatica che stiamo vivendo.
Abbiamo anche conosciuto altre realtà locali come @trentino2060, che organizza dal 2019 un 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 sui temi di attualità a Borgo Valsugana e la @rete_climatica_trentina, che ha l’obbiettivo di portare nella 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐭𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨 la questione climatica e ambientale.
Un’occasione per conoscere le possibilità di azione che si possono mettere in atto per il clima e la natura, in un momento storico dove è sempre più urgente 𝐚𝐠𝐢𝐫𝐞, in tutti i modi, ma soprattutto 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, con un capillare lavoro di rete.
“𝘋𝘪𝘴𝘱𝘦𝘳𝘥𝘦𝘳𝘴𝘪 𝘪𝘯 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘥𝘪𝘳𝘦𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦” come scriveva Bruno Latuor, da Selva di Grigno a Baku e oltre, per ripensare ad un modo di vivere 𝐢𝐧 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢𝐨 con la Terra che ci ospita da milioni di anni..




