Sulla Rocchetta fra natura, geologia e storia

L’uscita di venerdì 11 luglio con l’accompagnatore di media montagna Maurizio Fernetti a due passi da Borgo Valsugana, alla scoperta della Rocchetta ha consentito di scoprire alcune piccole perle del territorio della Rete di Riserve.
Siamo partiti dalla località Piagaro, a pochi metri dal confine orientale della ZSC “Zaccon”, una delle meno conosciute tra le 25 aree “Natura2000” all’interno della Rete del fiume Brenta.
La salita verso la Rocchetta ci ha fatto incontrare piante come ad esempio il Sigillo di Salomone, l’elleborina violacea o la campanula selvatica e ci ha permesso di conoscere le diverse caratteristiche degli alberi che popolano il bosco collinare sul versante occidentale della montagna.
Attraverso le testimonianze della Grande Guerra (con la fortuna dell’incontro con un pipistrello “Ferro di cavallo maggiore” dentro uno degli appostamenti bellici che guardano verso la Valsugana) siamo arrivati sul balcone che offre una stupenda visione sul capoluogo della Valsugana e sui paesi attorno. Qui abbiamo fatto un tuffo nella geologia della valle, prima di dirigerci al vivaio forestale di San Giorgio, visitare il roccolo didattico che lo sovrasta approfondendo la storia dell’uccellagione per poi provare a districarci nel sottostante labirinto vegetale.

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