La calura di sabato 28 giugno non ha scoraggiato i partecipanti alla prima uscita di “Golosi di natura” che, accompagnati dia Elisa Travaglia e Paolo Piffer, sono andati alla scoperta dell’ambiente fluviale del Fersina e dei soprastanti vigneti della zona di Serso.
Dopo aver costeggiato il torrente venendo a conoscere la vegetazione che ne popola le sponde abbiamo iniziato a risalire la valletta del Rio Nero, lambendo la centrale idroelettrica di Serso (ancora in funzione e un delle più antiche al mondo con i suoi 132 anni di storia) per arrivare all’area archeologica dei Montesei di Serso dove nel 1891 il parroco don Ochner scoprì resti di muri, carboni, oggetti in ferro e in terracotta risalenti all’epoca fra il V e il I secolo a.C.
Già qui abbiamo potuto apprezzare i vigneti ritagliati in mezzo al bosco che poi si estendono maggiormente nella zona di Serso, circondando completamente e rendendo così estremamente caratteristica la chiesetta di San Giorgio. Qui Gianpaolo Girardi, ci ha illustrato il progetto de “I vini dell’angelo” che, nato nel 1988, recupera e colleziona le varietà d’uva presenti in Trentino fino alla fine della Grande Guerra, promuovendo la coltivazione, la vinificazione e la commercializzazione.
Fra questi il “Blanc de Sers” (tutta da sentire la storia di come è nato il nome…), ottenuto dai vitigni di Valderbara, Vernaza, Veltliner e Nosiola che si coltivano solo nella zona del perginese.
La serata si è conclusa a Canezza, dove all’Anti Osteria Morelli abbiamo gustato i vini del Blanc de Sers assieme ad alcuni assaggi degli ottimi prodotti locali proposti da Fabio e Nicola.





