
CONOSCERE LA GEOLOGIA DEL VENETO – Volume 2
Tiziano Abbà
Cierre edizioni
2025
208 pagine
Nel “Lunedì della Rete” del dicembre scorso Tiziano Abbà ci ha illustrato come leggere le rocce e ne approfittiamo per presentare il secondo volume di un suo lavoro.
Circa 240 milioni di anni fa il territorio del Veneto si trovava a latitudini intertropicali nella parte più interna di un amplissimo golfo oceanico, la Tetide. Era un mare profondo, costellato di piattaforme carbonatiche edificate da alghe e mucillagini, che qua e là emergevano formando isolotti calcarei. Dopo che nel primo volume Abbà ha ripercorso la storia geologica che, a partire da circa 500 milioni di anni fa, ha condotto a questo scenario, ora con il volume 2 riprende la narrazione arrivando fino al Cretaceo, un intervallo di quasi 200 milioni di anni nel corso del quale il volto del territorio è cambiato più volte in modo radicale. Le rocce formate in questo periodo affiorano in quasi tutta la regione, dalle Dolomiti (Tofane, Tre Cime di Lavaredo, Altopiani Ampezzani, monti della Valle Boite, della Val di Zoldo, dell’Agordino ecc.) alle Prealpi (Vette Feltrine, Altopiano di Asiago, Grappa, Lessinia, Monte Baldo), fino ai Colli Euganei. Come nel volume 1 Abbà ha cercato di garantire due livelli di lettura: uno di base, destinato a chi non ha conoscenze di geologia, e uno più approfondito, rivolto ai curiosi, agli appassionati già formati e ai geologi.